Come scegliere il formato di pasta surgelata per la tua ricetta

Come scegliere il formato di pasta surgelata per la tua ricetta

La pasta è buona sempre e in ogni sua forma, noi italiani lo sappiamo meglio di chiunque altro, ma guai a pensare che tutta la pasta sia uguale! 

Nella tradizione italiana esistono ben 300 formati di pasta e anche la nostra produzione può contare oltre 100 tipi di pasta surgelata Canuti, molto diversi tra loro. 

Ma perché così tanti formati di pasta? Proprio perché una pasta non vale l’altra e i vari formati non sono tutti uguali. 

Ci sono ovviamente i formati più classici che ritroviamo più spesso sulla nostra tavola, basti pensare alle penne rigate, ai fusilli, alle farfalle o agli spaghetti, ma la varietà della pasta è sconfinata, spaziando tra particolarità e tradizione di specifici territori, anche tra i nostri prodotti, andando dai bigoli surgelati del Veneto ai pici surgelati della verde Toscana. 

Quindi no, la pasta non è tutta uguale. Ogni formato di pasta ha le sue caratteristiche e le sue particolarità che possono essere sfruttate per esaltare una ricetta o un condimento. È proprio nel connubio tra condimento e la giusta pasta che si gioca la realizzazione di ottimo piatto. 

In fondo, non è un caso se nella nostra tradizione siamo abituati ad associare immediatamente un particolare formato di pasta alle ricette più celebri. Quando noi pensiamo alla Carbonara, ci vengono in mente immediatamente gli spaghetti surgelati, non certo gli gnocchi surgelati, così come quando ci immaginiamo un bel sugo all’Arrabbiata, i nostri pensieri non possono che andare immediatamente alle penne

Ad ogni ricetta la sua pasta, ecco perché ne esistono così tanti formati, anche così diversi tra loro. Anche all’interno della nostra “famiglia Canuti”, ci sono formati di pasta più fini e leggeri, come i tagliolini surgelati che quasi si “nascondono” nel piatto per lasciare il palcoscenico al condimento e formati più “corposi” che invece richiedono di essere i veri protagonisti della ricetta, come le pappardelle surgelate

 

Ma come si sceglie il giusto formato di pasta in relazione al piatto e al condimento?

Ovviamente il gusto personale giocherà sempre un ruolo importante per rispondere a questa domanda, perché in fondo la cucina è un insieme di regole che, ogni tanto, possono anche essere infrante per lasciare spazio alla creatività e alle preferenze di ognuno. Tuttavia, esistono alcune semplici regole che si possono seguire per scegliere il formato di pasta che meglio può sposarsi ad un condimento particolare.

Esistono addirittura parametri ben precisi da tenere in considerazione per orientarci nella scelta della migliore pasta da utilizzare in base alla ricetta. Questi 5  parametri sono: 

  • trafilatura lenta al bronzo 
  • formato
  • capacità di trattenere  sughi o salse
  • intensità della pasta al palato
  • abbinamento del ripieno al condimento

 

Partendo da questi 5 parametri possiamo formulare alcuni consigli utili per scegliere il giusto formato di pasta surgelata in base al condimento della ricetta. 

La regola base è che, generalmente, più una pasta surgelata è corposa, più il sugo o il condimento dovrà essere intenso e abbondante. La pappardella surgelata, ad esempio, così intensa, spessa e larga, ha bisogno di un sapore forte come quello di un ragù di cinghiale, mentre rischia di coprire completamente un sugo di pomodoro fresco e leggero. 

Al contrario, una pasta più fine come quella dei tagliolini surgelati sembra nata appositamente per Lo Scoglio e per esaltare il sapore fresco dei crostacei e del pesce del nostro mare. 

Facendo alcuni esempi, possiamo dire che per quanto riguarda la pasta lunga, oltre alle già citate pappardelle surgelate e i tagliolini surgelati, tendenzialmente i ragù di carne o i sughi di mare possono sposarsi benissimo con le fettuccine e le più tradizionali tagliatelle surgelate. 

Mentre per sughi ancora più ricchi e intensi, come il ragù di cacciagione, il tartufo o i funghi, vale sempre la regola della pasta spessa e possibilmente trafilata lentamente al bronzo, per trattenere e dare interezza ai sapori forti. 

Le paste lunghe più sottili invece, come gli spaghetti alla chitarra  o le linguine, si sposano meglio con condimenti più semplici: pomodoro, tonno, ma anche pesto o l’intramontabile aglio, olio e peperoncino. 

Passiamo poi alla pasta corta, e qui è subito necessaria almeno una distinzione. 

La pasta corta rigata fa della capacità di raccogliere il condimento la sua vera forza e si sposa quindi alla perfezione con i sughi tendenzialmente meno amalgamati e più difficili da raccogliere. Fanno parte di questa famiglia i nostri garganelli surgelati, giusto per fare un esempio. 

Dall’altra parte invece la pasta liscia dà il meglio di sé con condimenti più cremosi che possono essere a base di pomodoro, panna o uova. Basti pensare ai nostri strozzapreti surgelati che, qui in Romagna, vengono spesso serviti pasticciati. 

Ci sono poi tutti quei formati di pasta appositamente pensati per raccogliere il condimento anche al loro interno, garantendo delle vere e proprie esplosioni di sapore una volta in bocca. Fanno parte di questa meravigliosa famiglia le orecchiette surgelate, ma anche le conchiglie e “i più grandi tra le paste corte”: i paccheri surgelati, da gustare impregnati di sugo di carne o di pesce. 

Infine, per chiudere il cerchio, non possono certo mancare tutti i formati di pasta che compongono una famiglia a sé: la pasta surgelata ripiena.

Per la pasta ripiena, la scelta del giusto formato in relazione alla ricetta è ancora più importante perché anche il ripieno farà la differenza e dovrà abbinarsi al condimento. 

Scegliere i ravioli surgelati sarà ben diverso dal scegliere gli agnolotti e guai a pensare che i tortellini surgelati e i tortelloni surgelati siano la stessa cosa o scatenerai l’ira di emiliani e romagnoli. Ogni ripieno merita il giusto sugo per esprimere tutto il suo sapore.

E a proposito di ripieni, si apre un altro mondo che va oltre la “sola” scelta tra pasta lunga o pasta corta, pasta liscia o pasta con trafilatura lenta al bronzo, ma che si allarga alla ricerca del connubio perfetto tra formato di pasta, ripieno e condimento. Così come per il formato della pasta surgelata, infatti, anche i ripieni, con le loro particolarità, “richiedono” determinati condimenti. I tortellini surgelati alla bolognese vivono per essere affogati nel brodo, mentre un ripieno come quello dei tortelli surgelati ricotta e spinaci si presta con versatilità alla creatività di chi cucina, sposandosi alla perfezione con sughi di carne, tanto quanto con condimenti a base di formaggio o, ancora con le verdure. 

Si potrebbe continuare ancora, ma la strada per arrivare a 300 potrebbe essere un po’ lunga. Quel che è certo è che il fascino della pasta non sta solo nel gusto, ma anche nella varietà. Tanti formati, ognuno con le sue specificità, le sue qualità uniche, le sue esigenze. La pasta è buona tutta, sì, ma è importante scegliere quella giusta!

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